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MISSING FILM FESTIVAL

PERSI E RITROVATI: I GRANDI FILM GIRATI A VICENZA E PROVINCIA

Cinema ODEON

Nato nel 2007 in occasione delle celebrazioni per i 100 anni del Cinema Odeon, VICENZA MISSING FILM FESTIVAL va a ricercare, per questa sua seconda edizione, una serie di grandi film, girati a Vicenza e provincia, che sono praticamente scomparsi dai palinsesti televisivi e che, in tre casi su sei, non sono disponibili in supporti home video. “Uomini contro” è addirittura scomparso alla sua prima uscita nelle sale nel 1970, vittima dell’ostracismo dei comandi militari che non hanno gradito il modo con cui il film, levando via le incrostazioni retoriche depositate nei capitoli dei libri scolastici riguardanti il conflitto 1915-18, ne ha descritto le insicurezze e le inettitudini che portarono al disastro di Caporetto. Un film che intere generazioni di vicentini non hanno visto e che va quindi recuperato. Il martedì, il giovedì e il sabato il film in programmazione sarà preceduto alle ore 20,30 da APERITRAILER, golosa anticipazione di quanto vedremo a Cineforum Odeon e al FilmStudio.
Appuntamento quindi al cinema ODEON. Il costo del biglietto è fissato in € 3.00 intero, € 2.00 ridotto. Per qualsiasi informazione è aperta la segreteria della Società Generale di Mutuo Soccorso, tel.0444.546078. Vediamo ora il dettaglio di questa seconda edizione:

 

IL PROGRAMMA

LUNEDÌ 1 SETTEMBRE ORE 21.00
PICCOLO ALPINOdi Oreste Bianconi, Italia 1940, 99 min., con Elio Sannangelo, Filippo Scelzo, Mario Ferrari, Cesco Baseggio, Lamberto Picasso.
Poco prima della dichiarazione di guerra dell'Italia nel 1915 un bambino, appassionato di montagna, perde il babbo in una escursione alpina nel quale lo ha seguito. Intanto scoppia la guerra e il fanciullo vuole seguire al reggimento il proprio salvatore. Durante una avanzata, però, egli viene smarrito e, caduto in mano degli austriaci, fugge dell'orfanotrofio in cui è custodito. Fa amicizia con un coetaneo e i due decidono di passare a nuoto il Piave per ritornare nelle nostre linee. Riescono nella impresa ma il piccolo amico del protagonista non sopravvive alla fatica. Intanto il babbo di lui, che era stato salvato dalla montagna e trasportato in una clinica svizzera, ritorna all'improvviso per prendere il suo posto di ufficiale al reggimento. La gioia del ragazzo è accresciuta dall'annuncio dell'armistizio e della vittoria. Per tutti i suoi atti di valore egli è decorato.
IN COLLABORAZIONE CON LA CINETECA DEL FRIULI

MARTEDÌ 2 SETTEMBRE ORE 20:30
“Aperitrailer” I TRAILER DEI FILM CHE VEDREMO AL CINEFORUM ODEON E FILMSTUDIO
di seguito, alle ore 21,00
PICCOLO MONDO ANTICOdi Mario Soldati, Italia 1941, 106 min., con Alida Valli, Massimo Serato, Mariù Pascoli, Annibale Betrone, Ada Dondini, Giacinto Molteni.MISSING PICCOLO MONDO
Nella prima metà del secolo XIX in alta Italia il giovane rampollo di una nobile famiglia sposa, contro il volere della dispotica ava, la nipote di un modesto impiegato. La vita dei due coniugi è amareggiata dalla ostilità della nobile e arcigna signora la quale, non contenta di aver cacciato di casa suo nipote e di averlo diseredato, fa destituire dal Governo Austriaco il sostenitore della famigliola, che è appunto il modesto impiegato statale. Intanto il giovane sposo si associa ai movimenti rivoluzionari che serpeggiavano in Italia. Durante una sua assenza la bimbetta che è venuta ad allietare il matrimonio, per una fatale imprudenza, perde la vita. La mamma si chiude in un dolore senza speranza. Soltanto quando il marito parte volontario per la guerra di Crimea, ritrova una ragione per ritornare ai suoi doveri di moglie. La arcigna vecchia, che è stata sconvolta dalla morte della bimba, si decide a riconoscere i propri torti e restituisce al nipote il patrimonio estortogli.
IN COLLABORAZIONE CON LA FONDAZIONE CENTRO SPERIMENTALE DI CINEMATOGRAFIA – CINETECA NAZIONALE

MERCOLEDÌ 3 SETTEMBRE ORE 21.00
“SENSO di Luchino Visconti, Italia 1954, 122 min., con Alida Valli, Farley Granger, Massimo Girotti, Rina Morelli, Marcella Mariani.
MISSING SENSOA Venezia, alla vigilia della battaglia di Custoza, una patrizia veneta, la contessa Livia Serpieri, il cui marito parteggia per l'Austria, si innamora di un giovane ufficiale austriaco, Franz Mahler. L'amore diventa ben presto passione e non tarda a privarla di ogni ritegno. Franz è un individuo equivoco e vile che finge di amare Livia mentre in realtà mira solo al suo denaro perché ne ha bisogno per pagare un medico e farsi esonerare dal servizio militare. Livia è così cieca che non si accorge di nulla e quando lui le chiede il denaro lei non esita a dargli quello che i patrioti italiani le hanno affidato per le spese di guerra. Franz, avuto quello che voleva, non si fa più vivo con Livia, ma lei si mette sulle sue tracce e lo raggiunge. L'incontro è terribile. Livia fuori di sé, corre al Comando austriaco e rivela con quale inganno Franz sia riuscito a farsi esonerare. Il giovane viene fucilato e Livia perde la ragione.
IN COLLABORAZIONE CON LA FONDAZIONE CENTRO SPERIMENTALE DI CINEMATOGRAFIA – CINETECA NAZIONALE

GIOVEDÌ 4 SETTEMBRE ORE 20:30
“Aperitrailer” I TRAILER DEI FILM CHE VEDREMO AL CINEFORUM ODEON E FILMSTUDIO
di seguito, alle ore 21,00

UN TRANQUILLO POSTO DI CAMPAGNA di Elio Petri, Italia 1968, 116 min., Franco Nero, Vanessa Redgrave, Georges Géret, Gabriella Grimaldi, Madeleine Damien, Rita Calderoni, Renato Menegatto.MISSING UN TRANQUILLO
Leonardo Ferri, pittore di gran successo, sentendosi venir meno la capacità di lavorare, si trasferisce in una antica villa veneta. Su una parete della casa è dipinto il ritratto, sbiadito dal tempo, di una giovane donna. Un uomo, il fattore Attilio Bressan, depone di quando in quando dei fiori ai piedi di un muro crivellato di colpi. Le stanze della villa risuonano di strani rumori, le porte si chiudono senza che mano le tocchi, gli oggetti cadono da soli. Irresistibilmente spinto a indagare, Leonardo apprende la storia di Wanda, la giovane contessina che abitava nella villa con sua madre e che era stata, (prima di morire colpita dai proiettili sparati da un aereo) molto generosa di sé con tutti gli uomini del paese. Ella continua a vivere, in forma di fantasma, tra i muri della villa e suoi sono i tentativi di uccidere Flavia, l'amante di Leonardo, sentita come un'intrusa. Che ciò accada veramente ad opera di Wanda, o che gli attentati siano inconsciamente compiuti dallo stesso pittore, il fatto è che Leonardo, convinto di aver ucciso l'amante, finisce in manicomio da dove continuerà a inviare sul mercato, con grande successo, i suoi quadri.
IN COLLABORAZIONE CON LA FONDAZIONE CENTRO SPERIMENTALE DI CINEMATOGRAFIA – CINETECA NAZIONALE, si ringrazia il Comune di Verona per il contributo al retauro del film.

VENERDÌ 5 SETTEMBRE ORE 21.00

“GEPPO IL FOLLE di Adriano Celentano, Italia 1978, 118 min., con Adriano Celentano, Claudia Mori, Marco Columbro, Raf Di Sipio, Ernesto Giunti, Lory Del Santo, Gino Santercole, Miky Del Prete, Felice Andreasi.
Numero Uno in Italia, dove riempie gli stadi coi suoi "fans", il cantante milanese Geppo, detto "il folle", vuol partire ora alla conquista dell'America: là vive, infatti, la sola persona che, nel mestiere, possa stargli alla pari: Barbra Streisand. Per poter incontrarla e cantare con lei, pero', egli ha bisogno d'imparare l'inglese. Si iscrive, perciò, alla scuola di Jennifer, detta Gilda. A differenza delle sue allieve, capaci persino di svenire ogni volta che Geppo entra in aula, Gilda sembra insensibile al suo fascino. Ma è solo apparenza e quando, durante una serata ad Asiago, egli sfugge a tre giovinastri che vorrebbero fargli la pelle, Gilda si getta finalmente tra le sue braccia. Non per questo però, Geppo rinuncia al suo viaggio in America.
IN COLLABORAZIONE CON LA CINETECA LUCANA

SABATO 6 SETTEMBRE ORE 20:30
“Aperitrailer” I TRAILER DEI FILM CHE VEDREMO AL CINEFORUM ODEON E FILMSTUDIO
di seguito, alle ore 21,00
UOMINI CONTRO
di Francesco Rosi, Italia 1970, 101 min., con Gian Maria Volonté, Pier Paolo Capponi, Alain Cuny, Franco Graziosi, Mark Frechette, Stavros Tornes.
MISSING UOMINI CONTRONel corso della prima guerra mondiale, i soldati del generale Leone, dopo aver conquistato, lasciando sul terreno tremila caduti, una cima considerata strategicamente indispensabile, ricevono l'ordine di abbandonarla. Poi l'ordine cambia: occorre che la cima venga di nuovo tolta al nemico. Gli austriaci, però, vi si sono saldamente insediati e la difendono accanitamente con due mitragliatrici. Gli inutili assalti, nemmeno protetti dall'artiglieria, si susseguono provocando ogni volta una strage tra gli attaccanti. Stanchi di essere mandati al massacro da un generale tanto incompetente, quanto stupidamente esaltato, una parte dei soldati inscena una protesta: il generale Leone ordina, come risposta, di punirli con la decimazione. Costretti ad uccidere o ad essere uccisi da uomini come loro, vittime dello stesso mostruoso ingranaggio, i soldati italiani, in gran parte ex contadini, rivolgono la loro fiducia a quei pochi ufficiali - come i tenenti Ottolenghi e Sassu - che giudicano quella e tutte le guerre come inutili stragi. Ma il primo muore, nel tentativo di impedire il massacro dei suoi uomini, mentre Sassu viene condannato alla fucilazione per essersi opposto a un ordine iniquo di un suo superiore.
IN COLLABORAZIONE CON L’ISTITUTO CINEMATOGRAFICO “LA LANTERNA MAGICA” L’AQUILA