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  • Martedì 11, Mercoledì 12, Giovedì 13 Settembre 2007
  • Ore 16 - 18 - 20 - 22

IL VENTO FA IL SUO GIRO

RegiaGiorgio Diritti
CastThierry Toscan (Philippe Heraud), Alessandra Agosti (Chris Heraud), Dario Anghilante (Costanzo, il Sindaco), Giovanni Foresti (Fausto), Caterina Damiano, Giacomino Allais, Daniele Mattalia, Ines Cavalcanti, Kevin Chiampo, Frederique Chiampo, Emma Giusiano, Bruno Demaria
GenereCOMMEDIA
Anno2005
NazioneITALIA
DistribuzioneINDIPENDENTE
Durata110'
IL VENTO FA IL SUO GIRO
 
Soggetto: Fredo Valla
Sceneggiatura: Giorgio Diritti, Fredo Valla
Fotografia: Roberto Cimatti
Musiche: Marco Biscarini, Daniele Furlati
Montaggio: Edu Crespo, Giorgio Diritti
  • Note - PRODUTTORI ASSOCIATI: LA TROUPE, GLI ATTORI PRINCIPALI, LIMINA SRL, ROBERTO PASSUTI, L'ECOMUSEO E GLI ABITANTI DELL'ALTA VAL MAIRA.
    - PRESENTATO IN ANTEPRIMA ALLA 49MA EDIZIONE DEL LONDON FILM FESTIVAL (2005).
    - NEL 2006 HA VINTO LA ROSA CAMUNA D'ORO AL BERGAMO FILM MEETING.
    - PRESENTATO ALLA I^ EDIZIONE DI 'CINEMA. FESTA INTERNAZIONALE DI ROMA' (2006) NELLA SEZIONE 'NEW CINEMA NETWORK'.
  • La Storia
    Trama Chersogno è un paesino sulle Alpi Occitane italiane abitato ormai solo da persone anziane che sopravvivono grazie ad un po' di turismo estivo. Una ventata di novità arriva quando un ex professore francese vi si trasferisce con la sua famiglia alla ricerca di un modo di vita più vicino alla natura. L'uomo si trasforma in pastore e inizia un'attività casearia. I nuovi arrivati e la loro impresa risvegliano negli abitanti sentimenti contrastanti. L'integrazione è difficile e il rapporto con la 'diversità' diventa il cardine della narrazione in cui affiora la sensazione che, come dice uno dei personaggi: "Le cose sono come il vento, prima o poi ritornano."
  • La Critica
    Questo film italiano di Giorgio Diritti, allievo di Olmi, è arrivato faticosamente ma è ora il «caso» della stagione perché ha conquistato il pubblico. A dispetto di Tarantino, che non sa, ecco un nostro debutto da non dimenticare. Quello di Giorgio Diritti che racconta in tre lingue (italiano, occitano, francese e sottotitoli) il difficile trasloco, morale e materiale, di un pastore francese nel villaggio montano in una valle occitana piemontese. (...) Lo dice il titolo, le cose prima o poi ritornano; e in questo film, che usa un cast quasi tutto non professionista, c'è la sensazione di auscultare un mutamento biologico della gente che poi la tv si preoccuperà di ripresentare con piena falsità retorica. Autori di riferimento sono Olmi e Piavoli, una fiduciosa ripresa di quell'invisibile senso del Tempo che pervade sia il paesaggio sia tutti i nostri instabili affetti.
    Maurizio Porro, Corriere della Sera, 1 giugno 2007

    Fotografato meravigliosamente da Roberto Cimatti, sostenuto dalla sceneggiatura sapiente e ben ritmata di Diritti e Fredo Valla, interpretato dall'amichevole partecipazione dei locali e da quella più consapevole di alcuni attori (Alessandra Agosti e Thierry Toscan), l'esordio di Maritti commuove e incanta. 'Il vento fa il suo giro' ha fatto diversi giri di vento, di festival e di mondo per potersi finalmente posare sullo schermo di qualche sparuta sala italiana. Ed è con la forza del suo dettato e della sua magia che questo 'vento' si sta affermando, lentamente tramite quel fondamentale esercizio di critica e democrazia che è il passa parola.
    Dario Zonta, L'Unità, 8 giugno 2007

    Ecco un film che si prende tutto il tempo necessario per dire due-tre cose importanti con la forza, l'onestà, il gusto per la verità del buon cinema. E' girato nelle valli occitane del Piemonte, uno dei tanti angoli dimenticati del nostro paese che non si vuole bene, ed è parlato in italiano, francese e lingua d'oc. Racconta l'arrivo di uno strano pastore francese, ex-insegnante di buone letture e solido coraggio, che si stabilisce con moglie, figli e capre in quel paesino abitato quasi solo da vecchi, per fare ottimi formaggi. Una piccola rivoluzione: ma le rivoluzioni raramente riescono e anche stavolta, esauriti gli entusiasmi iniziali, scattano diffidenze, invidie, rancori. A senso unico: perché saranno i valligiani a prendere l'opportunità per una minaccia, fino a costringerlo a ripartire. Il tutto scritto, recitato, ambientato con stile piano ma sapientissimo, sulla linea Olmi - Brenta - Piavoli, da un gruppo di non professionisti che lavorano in partecipazione (ognuno possiede una piccola quota del film). Il risultato è stupefacente per durezza (ed esattezza), ambientale e psicologica. Infatti è stato nei festival di mezzo mondo, ma in Italia esce dopo due anni. E non vincerà mai un premio ufficiale. Che dire?
    Fabio Ferzetti, Il Messaggero, 15 giugno 2007

    La cosa speciale di questo racconto è che non propone mai in modo semplicistico la dinamica tra conformismo e diversità. Non sventola facili slogan ecologici o di ritorno alla natura. Della relazione dialettica tra il pastore francese e i suoi interlocutori/antagonisti indaga ogni piega: entrambi sono portatori di una ideologia critica verso il modello di vita delle società ricche e contemporanee. Ma il punto è che mentre gli uni hanno congelato quei valori in una difesa chiusa e conservatrice, l'altro li misura concretamente e faticosamente in una scelta di vita.
    Paolo D'Agostini, la Repubblica, 15 giugno 2007

    Una storia concreta per temi generali ineludibili. Cosa deve fare una comunità per non scomparire? A cosa deve rinunciare? Sul concetto un po' anti-egualitario di "tolleranza" c'è da discutere (e la sceneggiatura lo fa in maniera chiara e profonda). Siamo di fronte a un film di notevole lucidità ideativa e realizzativa. Senza indecisioni o digressioni superflue, Giorgio Diritti (viene dai corti e dai documentari) con l'aiuto appassionato e sorvegliato della comunità occitana ci parla di individui e collettività senza didascalismi o giudizi calati dall'alto. Una impeccabile professione di etica cinematografica e di narrativa.
    Massimo Lastrucci, Ciak, luglio 2007

    In parte recitato in occitano con sottotitoli italiani, Il vento fa il suo giro è un esordio molto interessante, premiato in parecchi festival internazionali ma poco considerato dalla distribuzione italiana (e ti pareva), Sul sito della produzione - http://www.ilventofailsuogiro.com - potete rintracciare le sale che attualmente lo programmano. Quella del bolognese Giorgio Diritti è una regia di notevole respiro che sa valorizzare bene gli spazi, a volte inquietanti e claustrofobici benché ampi e solari. E l'acerba recitazione dei protagonisti, alcuni dei quali, come si suol dire, presi dalla strada (nel nostro caso dai sentieri), ha un pathos inedito per operazioni del genere. Si perdonano quindi un certo schematismo nella progressione del racconto e l'eccessiva simbolicità della figura del matto, perché il film è autentico e coinvolgente.
    Federico Pedroni, Film Tv, 29 maggio 2007
  • Il Regista
    Giorgio Diritti ha sviluppato la sua formazione prestando la sua opera in diversi film di autori italiani, ed in particolare con Pupi Avati. Ha anche realizzato vari casting per film in Emilia Romagna tra cui la "Voce dellla Luna" di Federico Fellini. Come autore e regista ha realizzato numerosi documentari, produzioni editoriali e televisive. 'Cappello da Marinaio' è il suo primo cortometraggio, selezionato in concorso a numerosi festival europei.
    Nel 1993 realizza "Quasi un anno", film per la tv e nel 2005 è la volta del suo primo lungometraggio per il grande schermo dal titolo "Il vento fa il suo giro", presentato a London Film Festival, e alla I^ edizione della Festa del Cinema di Roma.


ARCHIVIO FILM

IL VENTO FA IL SUO GIRO
di Giorgio Diritti

4 mesi, 3 settimane, 2 giorni
di Cristian Mungiu

FUNERAL PARTY
di Frank Oz

FAST FOOD NATION
di Richard Linklater

I TESTIMONI
di André Téchiné

SICKO
di Michael Moore

CONFETTI
di Debbie Isitt

UN'ALTRA GIOVINEZZA
di Francis Ford Coppola

SAPORI E DISSAPORI
di Scott Hicks

ESPIAZIONE
di Joe Wright

2 GIORNI A PARIGI
di Julie Delpy

MICHAEL CLAYTON
di Tony Gilroy

NELLA VALLE DI ELAH
di Paul Haggis

BECOMING JANE
di Julian Jarrold

QUEL TRENO PER YUMA
di James Mangold

I VICERÉ
di Roberto Faenza

IRINA PALM
di Sam Garbarski

SETA
di François Girard

SLEUTH - GLI INSOSPETTABILI
di Kenneth Branagh

GIORNI E NUVOLE
di Silvio Soldini

ELIZABETH: THE GOLDEN AGE
di Shekhar Kapur

LA GIUSTA DISTANZA
di Carlo Mazzacurati

WAITRESS - RICETTE D'AMORE
di Adrienne Shelly

PARANOID PARK
di Gus Van Sant

CARAMEL
di Nadine Labaki

BIANCO E NERO
di Cristina Comencini

SOGNI E DELITTI
di Woody Allen

LEZIONI DI CIOCCOLATO
di Claudio Cupellini

CAOS CALMO
di Antonello Grimaldi

LEONI PER AGNELLI
di Robert Redford

LA FAMIGLIA SAVAGE
di Tamara Jenkins

LONTANO DA LEI
di Sarah Polley

I PADRONI DELLA NOTTE
di James Gray

IL CACCIATORE DI AQUILONI
di Marc Forster

JUNO
di Jason Reitman