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  • Martedì 1, Mercoledì 2, Giovedì 3 Aprile 2008
  • Ore 16 - 18 - 20 - 22

LEZIONI DI CIOCCOLATO

RegiaClaudio Cupellini
CastLuca Argentero (Mattia), Violante Placido (Cecilia), Neri Marcorè (Maestro), Hassani Shapi (Kamal)
GenereCOMMEDIA
Anno2007
NazioneITALIA
DistribuzioneUNIVERSAL
Durata107'
LEZIONI DI CIOCCOLATO
 
Sceneggiatura: Fabio Bonifacci Fotografia: Giovanni Cavallini Montaggio: Danilo Torre Scenografia: Alessandro Vannucci Costumi: Sanu Mishra Effetti: Tiberio Angeloni, M.A.G. Special Effects
  • La Storia
    Mattia, geometra in carriera, si trova nei guai: Kamal, un operaio egiziano che lavora 'in nero' in uno dei cantieri gestiti da lui, si è infortunato a causa delle blande condizioni di sicurezza, e per questo lui rischia una denuncia penale. In cambio del silenzio, Kamal propone al geometra di prendere il suo posto al corso di pasticceria che sta frequentando per aprire in futuro un'attività in proprio. Per riuscire ad ottenere la somma in palio alla fine del corso, Mattia è così costretto a camuffarsi da immigrato e ad elaborare la ricetta per un nuovo cioccolatino...
  • La Critica
    Qui interessa soprattutto sottolineare come questo film cerchi di proporsi come «modello ideale» di una possibile strada industriale per il cinema italiano, capace finalmente di produrre film che non aspirino necessariamente all' Oscar ma neppure che si annullino nel vuoto torricelliano di qualche pseudo-moda. Tra gli elementi da tener presente, la capacità di sfruttare al meglio le possibilità offerte dal product placement: qui la Perugina, entrata con una quota significativa nella produzione senza ammorbare le inquadrature con la volgarità messa in campo fino ad oggi dai telefonini (fa una certa tenerezza riconoscere alle pareti le riproduzioni delle vecchie figurine dei Quattro moschettieri disegnate da Bioletto). Funziona anche il coraggio di un cast non proprio scontato, che scommette sui tempi da commedia di Argentero, scova in Inghilterra la simpatia contagiosa di Hassani Shapi, utilizza al meglio i volti televisivi di Marcoré e di Vito (perfetto nella parte del direttore dei lavori di ristrutturazione) e quelli a volte abusati di Ivano Marescotti (il padrone della casa da ristrutturare), Monica Scattini e Francesco Pannofino (due altri allievi alle lezioni di cioccolato). Col senno di poi (e viste le recenti scelte del pubblico giovanile) forse si poteva ricavare una pausa più decisamente romantica nei rapporti tra Mattia e Cecilia, mentre manca totalmente la capacità di «tipizzare» i personaggi e di leggere attraverso di loro qualche cosa di più grande e ambizioso, capace di rimandare dallo schermo un' immagine non dico della società ma almeno del costume nazionale. Ma questo discorso ci porterebbe troppo lontano...
    Paolo Mereghetti, Il Corriere della Sera, 23 novembre 2007

    C'era una volta il product placement, e c'è ancora. Ma in queste lezioni di cioccolato – nonostante il megaspot riservato a una delle industrie nazionali più proficue in fatturato e cioccolatini – c'è tanta commedia e tanta leggerezza, con una sceneggiatura e un cast degne di essere applaudite.
    C'è il sociale, il lavoro in nero – forse liquidato troppo in fretta nella prima parte del film – c'è una storia d'amore e d'equivoci che non piacerà ai palati più austeri, ma che di certo lascerà, usciti dalla sala, con un retrogusto di estrema tenerezza.
    C'è poi il cast, eccellente e dai tempi comici quasi perfetti, a partire da Luca Argentero – nella triplice veste di geometra, operaio e cioccolataio redento – a Violante Placido, terribile paladina della legge con qualche complesso di troppo. Eccellente, invece, la prova di Hassani Shapi, lo "Jedi" di Guerre Stellari e di Neri Marcorè, nei panni di un maestro cioccolataio in crisi sentimentale. Lezioni di cioccolato è un esordio di tutto rispetto, una commedia gustosa sulle qualità curative di uno dei dei derivati più amati al mondo. Qualità curative che, una volta tanto, fanno bene anche al nostro cinema.
    Pierpaolo Simone, Mymovies. it, 2007

    Anche i meno ortodossi dei dizionari di genere omettono i "chocolat movies". Eppure c'è tutto un filone che si nutre dell'amato derivato. Chocolat, La fabbrica di cioccolato, Grazie per la cioccolata, Fragola e cioccolato, gli esempi facili. Incontrovertibili i benefici. Trattasi perlopiù di esperimenti riusciti. Come a dire: il cioccolato fa bene al cuore... e al cinema. Un precetto che l'esordiente Cupellini deve aver bene assimilato, tanto da titolare il proprio debutto sul grande schermo Lezioni di cioccolato. Fuor d'ironia: Mattia è un geometra ambizioso e senza scrupoli, il cui motto è "il massimo guadagno al minor prezzo". Materiale scadente, norme di sicurezza in soffitta, operai in nero. Finchè uno di loro, l'egiziano Kemal, si fa male sul lavoro. Una doppia iattura. Per l'infortunato, che dovrà rinunciare all'agognato concorso per ottenere il diploma di cioccolataro. E per Mattia, che se vuol evitarsi una denuncia penale dovrà concorrere al posto suo...Non memorabile ma godibile, quella di Cupellini è una commedia che scivola via con estrema leggerezza, abile nell'evitare le trappole del product placement - qui ad alto potenziale invasivo -, ben scritta e recitata. Ammirevole la prima volta da protagonista di Luca Argentero, bravo a sdoppiarsi e a mantenere nei passaggi di ruolo la buffa maschera di "sbattuto dalla vita". La sorpresa è però Hassani Shapi, lo "Jedi" di Guerre Stellari, una pantomima travolgente e linguisticamente storpiata dell'immigrato, mimica clownesca e simpatica furbizia. Gag non originali ma efficaci, un pò di stanchezza che alla distanza affiora, e un finale che accontenta tutti senza cedere al sentimentalismo. Gli accenni al multiculturale e alla peggiore cultura padronale ci ricordano invece le virtù della nobile commedia italiana, che sapeva farci ridere non dimenticando il presente e le sue storpiature. Temi che il film smaltisce senza appesantirsi. Per una ricetta a base di cioccolatini, non è poco.
    Gianluca Arnone, 'Cinematografo.it', 23 novembre 2007

    Ottime intenzioni, risultati così nel primo lungo di Claudio Cupellini, distintosi per un episodio di un film sul calcio. Siamo a Perugia (prima del giallo) e nella sua cioccolateria sponsor dove un geometra padroncino modello lega nord est, dopo aver maltrattato operai specie extracomunitari, subisce il ricatto di un egiziano infortunato e ne prende l' identità a una scuola di cioccolato dove impara l' arte dolciaria, si innamora e si redime socialmente. Tutto bene, saluti e baci: funziona senza volgarità il ritmo da sentimental comedy con equivoci e praline, manca il peso sociologico, solo intuito e zoppica la sceneggiatura che ripete spesso le situazioni. Ma gioca a favore un cast variegato, giovane non giovanilistico, in cui si mette in luce l' ex grande fratello Luca Argentero che ha brillanti doti naturali e la dolce fondente Violante Placido. Motori del plot, il simpatico chef Neri Marcorè (foto) e il bravo Hassani Shapi, ricatto con voce dal Cairo. Voto 6,5
    Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 30 novembre 2007

    Sull'equivoco si regge gran parte del film. Su questo canovaccio il film procede spedito, con interpreti adeguati, specie il sorprendente Argentero. Mentre la severa Violante Placido disegna una figuretta di un perbenismo convenzionale, disgustoso e ipocrita. Ma se i modi sono quelli della commedia alla francese, l'anima è progressista, populista. Potrebbe essere solo un dato di fatto, ma c'è il desiderio perverso di mettere alla berlina l'italiano medio, cialtrone, appunto, superficiale e maschilista, secondo l'eredità di Alberto Sordi, al cospetto di un extracomunitario, che per tutto il racconto gli impartisce lezioni di vita, d'ironia e buonsenso: francamente ciò è un po' pesante. E parafrasando Moretti: 'andiamo avanti così, facciamoci del male'.
    Adriano De Carlo, 'Il Giornale', 23 novembre 2007

    Titolo accattivante per la magica parola cioccolato che evoca sapori deliziosi; protagonisti giovani e avvenenti come Violante Placido e Luca Argentero (e pazienza se lui, proveniente dal 'Grande fratello', recita in modo ruspante), affiancati magari da un bravo comico che funziona da puntello. In questo caso Neri Marcoré, ineffabile maestro pasticciere che in quel di Perugia, patria dei famosi Baci, insegna ai suoi allievi a coniugare cioccolatini e spiritualità. Cosicché il cinico Argentero, geometra imprenditore che prospera sul lavoro nero infischiandosene delle norme di sicurezza, esce dal corso trasformato in un essere umano. Diretta senza brio da Claudio Cupellini, la commediola scorre inodore e insapore. Se al pubblico piacerà avrà avuto la sua ragion di essere: ma è poi tanto irragionevole augurarsi un cinema di consumo che aspiri a una certa qualità?.
    Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 23 novembre 2007
  • Il Regista
    Claudio esordisce alla regia nel 1999 con il cortometraggio "Le diable au vélo" a cui seguono altri corti che lo tengono impegnato dal 2000 al 2006. Nel 2006 ha realizzato un episodio del film "4-4-2 Il gioco più bello del mondo", accanto ai registi Michele Carrillo e Francesco Lagi. Di recente ha realizzato la commedia "Lezioni di cioccolato" (2007).


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