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  • Martedì 30, Mercoledì 31 Ottobre, Giovedì 1 Novembre 2007
  • Ore 15:40 - 17:50 - 20 - 22:10

UN'ALTRA GIOVINEZZA

RegiaFrancis Ford Coppola
CastTim Roth (Dominic), Bruno Ganz (Professor Stanciulescu), Alexandra Maria Lara (Veronica/Laura), André Hennicke (Josef Rudolph), Marcel Iures (Tucci), Hodorog Anton (Mihail Doru, la guardia), Alexandra Pirici (Donna Nella Stanza N. 6), Zoltan Butuc (Dottor Chirila), Adriana Titieni (Anetta), Mirela Oprisor (Craita), Theodor Danetti (Dottor Neculache), Fabio Scialpi (Blasi), Florin Piersic Jr. (Dottor Gavrila), Mircea Albulescu (Davidoglu), Roxana Guttman (Gertrude), Adrian Pintea (Pandit), Cristian Balint (Grenzschutz), Gelu Nitu (Poliziotto), Dan Sandulescu (Nicodim), Alexandru Repan (Dottor Chavannes), Mihai Niculescu (Vaian)
GenereDRAMMATICO, THRILLER
Anno2007
NazioneUSA
DistribuzioneBIM
Durata123'
UN'ALTRA GIOVINEZZA
 
Soggetto: Mircea Eliade
Sceneggiatura: Francis Ford Coppola
Fotografia: Mihai Malaimare Jr.
Musiche: Osvaldo Golijov
Montaggio: Stavila Corina
Scenografia: Calin Papura
Arredamento: Adi Popa
Costumi: Gloria Papura
Effetti: Universal Production Partners
  • Note - PRESENTATO ALLA II^ EDIZIONE DI 'CINEMA. FESTA INTERNAZIONALE DI ROMA' (2007) NELLA SEZIONE 'PREMIÈRE'.
  • La Storia
    Alle soglie della II Guerra Mondiale il professore rumeno Dominic Matei, a causa di un bizzarro evento che gli cambia la vita, è costretto a fuggire dal suo paese e a vagare attraverso la Romania, la Svizzera, raggiungendo anche l'isola di Malta e perfino l'India...
  • La Critica
    L'ultimo film con la sua firma risale al 1997, s’intitolava «L'uomo della pioggia» ed era interpretato da Matt Damon e Danny De Vito. Ora, dopo otto anni di silenzio scelto quasi come una cura disintossicante, Francis Ford Coppola torna dietro la macchina da presa con una storia speciale, realizzata come agli esordi, con pochi soldi e tante ambizioni. Il film, infatti, sarà autofinanziato, avrà un basso budget e sarà girato a Bucarest. «Oggi come oggi», ripete spesso il regista, «gli studios hollywoodiani vogliono solo investire su progetti privi di rischi, ma non ci può essere arte senza rischio. Non rischiare nel campo dell'arte è come non fare sesso e pretendere di avere dei bambini». Così Coppola, assecondando vecchie abitudini, ha deciso di assumerseli da soli, quei rischi. Proprio come fece ai tempi gloriosi di «Apocalipse Now» e negli anni azzardosi di «Un sogno lungo un giorno». Il film che nascerà da questa scommessa s’intitolerà «Youth Without Youth» («Gioventù senza gioventù») e, secondo le intenzioni dell’autore, sarà «un ritorno alle origini». La pellicola è l'adattamento per il grande schermo di un romanzo dello scrittore, intellettuale ed esoterista rumeno Mircea Eliade. Coppola ha già steso personalmente il copione che sarà impersonato da Tim Roth, Alexandra Maria Lara, Bruno Ganz e Marcel Lures.(...) «Questo progetto mi ha fatto riscoprire antichi entusiasmi perduti», ha detto il regista a «Variety», «entusiasmi nati dall’aver trovato nel racconto di Eliade i temi chiave che ho sempre sperato, un giorno, di capire meglio: i temi della coscienza e delle fondamenta della realtà che molto spesso sono molto simili al sogno. Per me è un piacevole ritorno alle ambizioni e alle speranze che ponevo nel mondo del cinema quando ero solo uno studente universitario».
    Francesca Scorcucchi, Il Mattino, 26 settembre 2005
  • Il Regista
    Nasce a Detroit, MICHIGAN (Stati Uniti) il 07-04-1939. Cresce nei sobborghi di New York in una famiglia italo-americana. Suo padre è il compositore e musicista Carmine Coppola, primo flauto dell'Orchestra Sinfonica della Nbc. Sua madre, invece, è l'attrice Italia Pennino. Pur respirando fin da bambino l'aria del mondo dello spettacolo, matura la scelta di diventare regista mentre, colpito dalla poliomielite, passa il tempo animando marionette. Superta la malattia, Coppola si divertiva a sincronizzare brani di musica sulle immagini dei filmini di famiglia. Si diploma in drammaturgia alla Hofstra University prima di specializzarsi in cinematografia alla University of California a Los Angeles (UCLA). In parallelo, tra il 1961 ed il 1963, lavora con Roger Corman (come direttore dei dialoghi, assistente fonico, produttore e sceneggiatore). Dopo aver girato, nel 1961, un filmino pornografico ('Questa notte di sicuro'), esordisce dietro la macchina da presa nel 1963 con 'Terrore alla tredicesima ora'. Viene assunto come sceneggiatore dalla 'Seven Arts' per la quale scrive, fra l'altro, le sceneggiature di 'Questa ragazza è di tutti' e 'Parigi brucia?'. Dopo aver vinto il premio 'Samuel Godwyn' con la sceneggiatura non prodotta 'Pilma, Pilma', l'anno successivo investe i soldi guadagnati con la sceneggiatura di 'Patton, generale d'acciaio' (con la quale vince un premio Oscar) per realizzare il suo secondo film, 'Buttati Bernardo', con cui si laurea all'UCLA. Nel 1969, con George Lucas ed il contributo della Warner Bros, fonda a San Francisco la casa di produzione 'American Zoetrope' che ha fra i suoi scopi la valorizzazione dei giovani talenti. Nel 1971 Coppola dirige 'Il padrino' (tratto dall'omonimo romanzo di Mario Puzo), un successo critico e commerciale senza precedenti con un cast che comprende Marlon Brando, Al Pacino, James Caan, Robert Duvall, Diane Keaton e John Cazale.La pellicola si aggiudica quattro premi Oscar fra i quali quello per il miglior film e quello a Marlon Brando (miglior attore). Dopo aver scritto l'adattamento per 'Il grande Gatsby' nel 1974, sull'onda del successo del primo, gira 'Il Padrino parte seconda' (che conquista sei premi Oscar). Fra l'uno e l'altro gira, sempre nel 1974, 'La conversazione', tratto da una sua sceneggiatura, che vince la Palma d'Oro a Cannes. Dopo una pausa di cinque anni, nel corso dei quali consolida la sua attività di produttore, nel 1979 realizza il kolossal 'Apocalypse Now', crudo spaccato sulla guerra del Vietnam. La pellicola - tratta dal romanzo 'Heart of Darkness' di Joseph Conrad, costata 30 milioni di dollari e innumerevoli problemi - frutta al suo autore due Oscar e la Palma d'oro al Festival di Cannes. Negli anni successivi Coppola produce il primo film americano di Wim Wenders, 'Hammett, indagine a Chinatown', acquista i General Studios di Hollywood e, con la consulenza di Gene Kelly e l'uso di tecnologie digitali, dirige nel 1982 il non completamente riuscito 'Un sogno lungo un giorno'. L'enormità delle spese spinge al fallimento la 'American Zoetrope' (dal quale Coppola riesce a salvare solo un pullman con strumentazioni videomagnetiche). Nonostante ciò, nel 1982 e nel 1983 riesce a trovare la forza per realizzare due film innovativi ('I ragazzi della 56 strada' e 'Rusty il selvaggio', capostipiti di un 'filone giovanilistico' incentrato sulle bande di adolescenti e la cruda violenza) che lanciano una nuova generazione di attori: Matt Dillon, Tom Cruise, Mickey Rourke, Nicholas Cage (suo nipote), Patrick Swayze, Rob Lowe ed Emilio Estevez. Nel 1984 Coppola ricostruisce l'atmosfera degli anni del proibizionismo nell'ambizioso musical 'Cotton Club' rivelatosi, ad onta degli elevati costi di produzione, un disastro al botteghino. Con le spalle al muro, Coppola mette la sua professionalità al servizio delle majors. Gira con successo 'Peggy Sue si è sposata' (1986). Lo stesso anno il figlio Joe muore in un incidente nautico. L'anno dopo firma la regia di 'Giardini di pietra' che, però, si rivela un fallimento. Dopo l'ennesimo insuccesso ('Tucker - Un uomo e il suo sogno' - 1988), la sua società di produzione è costretta a dichiarare la bancarotta. In cerca di rivincite, accetta di girare il terzo e conclusivo capitolo della saga del 'Padrino' che nonostante una nomination all'Oscar, non si rivela all'altezza dei precedenti. Nel 1992 l'adattamento del 'Dracula' di Bram Stoker lo riporta sulla cresta dell'onda. Accetta così di produrre, due anni dopo, il 'Frankensein di Mary Shelley'. Il suo sforzo successivo è 'L'uomo della pioggia' (1998), tratto dal romanzo omonimo di John Grisham, con buoni successi di pubblico e critica. Il cineasta ha tre figli: Mary, Roman e Sofia oltre ad una sorella attrice (Talia Shire). Dal 1978, il cineasta produce a Rutheford, in California, il vino 'Rubicone'.Dalla moglie Eleanor, sposata nel 1963, il cineasta ha avuto quattro figli: oltre a Gio, Mary, Sofia, divenuta un'affermata regista, e Roman che lavora anche lui nel cinema. Con lo pseudonimo di Talia Shire anche la sorella è attrice ed è la madre di Jason e Robert Schwartzman.


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