Rassegna
Rassegna
Rassegna
newsletter
forum
Rassegna
printmail  
  • Martedì 4, Mercoledì 5, Giovedì 6 Dicembre 2007
  • Ore 15:40 - 17:50 - 20 - 22:10

NELLA VALLE DI ELAH

RegiaPaul Haggis
CastTommy Lee Jones (Hank Deerfield), Charlize Theron (Detective Emily Sanders), James Franco (Sergente Dan Carnelli), Susan Sarandon (Joan Deerfield), Josh Brolin (Buchwald), Jonathan Tucker (Mike Deerfield), Jason Patric (Tenente Kirklander), Frances Fisher (Evie), Rick Gonzalez (Gabriel), Barry Corbin (Arnold Bickman), Brad William (Henke Chuck), Wayne Duvall (Detective Nugent), Brent Briscoe (Detective Hodge), Kathy Lamkin (Carleen)
GenereDRAMMATICO, GUERRA
Anno2007
NazioneUSA
DistribuzioneMIKADO
Durata120'
NELLA VALLE DI ELAH
 
Soggetto: Paul Haggis, Mark Boal
Sceneggiatura: Paul Haggis
Fotografia: Roger Deakins
Montaggio: Jo Francis
Scenografia: Laurence Bennett
Arredamento: Linda Lee Sutton
Costumi: Lisa Jensen
Effetti: Great Fx
  • Note - PREMIO SIGNIS ALLA 64.MA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA (2007).
  • La Storia
    Il soldato Mike sparisce una settimana dopo essere tornato dalla guerra in Irak, senza nemmeno aver comunicato ai genitori il suo ritorno in patria. Il padre Hank, veterano dell'esercito e ardente patriota, aveva considerato normale che il figlio avesse seguito il suo esempio e sperava solo di essere imitato anche nella capacità di tornare a casa sano e salvo. Di fronte alla sparizione del figlio, Hank ritiene opportuno indagare di persona e si reca a Fort Rudd per scoprire la verità. E' così che in un campo nei pressi della base militare, trova il cadavere del figlio, carbonizzato, fatto a pezzi e dato in pasto agli animali. Per superare gli ostacoli frapposti dall'esercito - sempre fedele al motto: 'I panni sporchi si lavano in casa' - Hank riesce a fatica a coinvolgere nell'indagine la detective Emily Sanders. Quello che viene a scoprire sulla morte del figlio e sui reali comportamenti dei soldati americani in Irak lo porta a domandarsi se la lealtà verso il suo Paese sia ancora una cosa buona e giusta.
  • La Critica
    Oltre che di Ken Loach, ieri al Lido è stata la giornata anche di Paul Haggis e del secondo film in concorso che spara a zero sulla guerra americana in Iraq. Guardando 'In The Valley of Elah' l'emozione è forte. Non solo per ciò che si vede, non solo per tutto quello che si intuisce. Ma soprattutto per questo cinema che si fa carico di dire quello che più nessuno dice, non certo i media, non certo i politici e nemmeno le organizzazioni internazionali. Il cinema come un baluardo saldo, che non molla la presa, che non abbassa gli occhi, che si fa carico di partecipare, sollecitare, anche accusare. Un cinema combattente che restituisce a quest'arte una dignità resa traballante dal mondo dello showbiz che preferisce di gran lunga il gossip alla denuncia. La doppietta americana De Palma-Haggis porta nel cuore del concorso veneziano la lacerazione di un popolo e di una nazione che si sta preparando alle disastrose conseguenze, anche interne, della guerra in Iraq. I due registi americani sembrano essersi accordati sui rispettivi punti di vista, e l'impressione che rimandano a noi, pubblico, è quella di vedere due film complementari uno all'altro. Mentre De Palma ha lavorato sul "macro" delle atrocità censurate dai media, Haggis si concentra sul micro di un padre alla ricerca di un figlio appena tornato dal fronte e misteriosamente scomparso. (...) Sia Haggis che De Palma dunque picchiano duro, e lo fanno pensando proprio al pubblico americano, che entrambi giudicano altamente inconsapevole di ciò che la guerra in Iraq è stata.
    Roberta Ronconi, 'Liberazione', 2 settembre 2007

    Paul Haggis, premio Oscar per 'Crash', conferma pregi e difetti di quella sua opera prima. È più sceneggiatore che regista, si innamora troppo di ciò che scrive (il film, diretto da un regista vero, durerebbe almeno 20 minuti di meno) ed esagera nel voler costruire storie a orologeria in cui ogni ingranaggio dev'essere perfetto. C'è una freddezza di fondo, salvata solo dalla prodigiosa bravura di Jones nel ruolo del vecchio sergente deluso. La riflessione politica sull'Iraq è inequivocabile e condivisibile: ci sarebbe però, da discutere sulla 'purezza' di Hank, un reduce dal Vietnam - quindi il rappresentante di una casta militare tutt'altro che immacolata. Ma a Haggis serviva un raffronto politicamente nostalgico tra un'America impazzita e un'America nobile che non appendeva le bandiere al contrario. I1 risultato è un film bello, commovente e schematico. L'esatto contrario - una volta di più - di 'Redacted'.
    Alberto Crespi, 'L'Unità, 2 settembre 2007

    Al contrario del Brian De Palma di 'Redacted' Paul Haggis non vuole manipolare la presunta oggettività delle riprese amatoriali o delle confessioni affidate a You Tube per far passare quella del proprio credo politico. Per l'autore di 'Crash - Contatto fisico' la tragedia della guerra in Iraq può essere affrontata solo con l'integrità morale di un autentico e ispirato autore cinematografico: 'In the valley of Elah' in effetti, ha colpito al cuore per la forza poetica e l'accuratezza stilistica con cui racconta la storia di un veterano alla disperata ricerca del figlio, scomparso misteriosamente subito dopo essere stato rimpatriato dal fronte. Un film potente e certo non facile, sofferto, impeccabile nel suo piglio duro ma rispettoso delle ragioni degli altri, polemico ma compassionevole.
    Valerio Caprara, 'Il Mattino', 2 settembre 2007

    DALLE NOTE DI REGIA: "La Bibbia racconta che Golia, ogni giorno, per quaranta giorni, sfidò a combattimento, nella valle di Elah, i guerrieri più forti e valorosi di re Saul, ma che nessuno di loro accettò la sfida. All'improvviso, un giorno, si presentò un giovinetto di nome Davide, che portava del pane, dicendo: 'Combatterò il gigante'. E armato solo di una fionda e di cinque sassi levigati, avanzò per affrontare il gigante, che subito si lanciò alla carica. Davide non si mosse e, dopo avere fatto scoccare la fionda, colpì il gigante. Quello fu certo un atto di incredibile coraggio. La Bibbia, però, tace sul numero di giovinetti valorosi inviati dal re nella valle prima di Davide. Quante storie di giovani eroi sono andate perdute e oggi non vengono raccontate? Questa nostra guerra richiede che vengano prese ogni giorno decisioni al limite dell'impossibile, spesso senza avere nemmeno il tempo di pensare, con esiti a volte positivi e a volte disastrosi. Non mi interessava sapere in che modo le persone non giuste vivono in seguito a decisioni sbagliate. Volevo, invece, sapere come è la vita di una persona giusta che prende le decisioni giuste. Sia che siamo favorevoli o contrari alla guerra, quelle donne e quegli uomini si trovano là perchè noi, e i nostri governi, le abbiamo inviate. Possiamo anche tentare di sottrarci a ogni responsabilità o di prendere le distanze, ma loro sono i nostri soldati, le nostre donne, i nostri uomini e noi siamo responsabili nei loro confronti. Fanno questo per noi. E sempre per noi sopportano quello che viene fatto loro."
  • Il Regista
    Nato a London, Ontario, il 10/03/1953. Paul ha lavorato per molti anni nella televisione americana, dirigendo vari programmi di successo. Nel 2004 ha scritto la sceneggiatura per la pellicola "Million Dollar Baby" (2004) e poco dopo ha debuttato come regista di lungometraggi con "Crash - Contatto Fisico" (2005) vincitore del Premio Oscar per il miglior film e miglior sceneggiatura originale, e del David di Donatello 2006 come miglior Film Straniero. Ha scritto la sceneggiatura di "Flags of Our Fathers" (2006) e "Casino Royale" (2006). Ultimamente ha lavorato alla pellicola "In the Valley of Elah" (2007) presentata in concorso a Venezia 2007 e interpretata da Tommy Lee Jones e Charlize Theron.


ARCHIVIO FILM

IL VENTO FA IL SUO GIRO
di Giorgio Diritti

4 mesi, 3 settimane, 2 giorni
di Cristian Mungiu

FUNERAL PARTY
di Frank Oz

FAST FOOD NATION
di Richard Linklater

I TESTIMONI
di André Téchiné

SICKO
di Michael Moore

CONFETTI
di Debbie Isitt

UN'ALTRA GIOVINEZZA
di Francis Ford Coppola

SAPORI E DISSAPORI
di Scott Hicks

ESPIAZIONE
di Joe Wright

2 GIORNI A PARIGI
di Julie Delpy

MICHAEL CLAYTON
di Tony Gilroy

NELLA VALLE DI ELAH
di Paul Haggis

BECOMING JANE
di Julian Jarrold

QUEL TRENO PER YUMA
di James Mangold

I VICERÉ
di Roberto Faenza

IRINA PALM
di Sam Garbarski

SETA
di François Girard

SLEUTH - GLI INSOSPETTABILI
di Kenneth Branagh

GIORNI E NUVOLE
di Silvio Soldini

ELIZABETH: THE GOLDEN AGE
di Shekhar Kapur

LA GIUSTA DISTANZA
di Carlo Mazzacurati

WAITRESS - RICETTE D'AMORE
di Adrienne Shelly

PARANOID PARK
di Gus Van Sant

CARAMEL
di Nadine Labaki

BIANCO E NERO
di Cristina Comencini

SOGNI E DELITTI
di Woody Allen

LEZIONI DI CIOCCOLATO
di Claudio Cupellini

CAOS CALMO
di Antonello Grimaldi

LEONI PER AGNELLI
di Robert Redford

LA FAMIGLIA SAVAGE
di Tamara Jenkins

LONTANO DA LEI
di Sarah Polley

I PADRONI DELLA NOTTE
di James Gray

IL CACCIATORE DI AQUILONI
di Marc Forster

JUNO
di Jason Reitman