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STORIA DI UNA LADRA DI LIBRI

RegiaBrian Percival
CastGeoffrey Rush (Hans Hubermann), Emily Watson (Rosa Hubermann), Sophie Nélisse (Liesel), Ben Schnetzer (Max), Nico Liersch, (Rudy Steiner), Barbara Auer (Ilsa Hermann), Rainer Bock (Borgomastro Hermann), Oliver Stokowski (Alex Steiner), Matthias Matschke (Wolfgang), Heike Makatsch (Madre di Liesel), Roger Allam (Narratore (V.O.)/Morte), Julian Lehmann (Fratellino di Liesel), Levin Liam (Franz Deutscher), Carina Wiese (Barbara Steiner)
GenereDRAMMATICO
Anno2014
NazioneUSA
Distribuzione20th CENTURY FOX
Durata131'
STORIA DI UNA LADRA DI LIBRI
 
Soggetto: Markus Zusak (romanzo) Sceneggiatura: Michael Petroni Fotografia: Florian Ballhaus Musiche: John Williams Montaggio: John Wilson Scenografia: Simon Elliott
Arredamento: Mark Rosinski
Costumi: Anna B. Sheppard
Tratto da: romanzo "La bambina che salvava i libri" di Markus Zusak (ed. Frassinelli)
Produzione: FOX 2000 PICTURES, STUDIO BABELSBERG
  • La Storia
    In Germania, sullo sfondo della II Guerra Monidale, si svolgono le vicende di Liesel Meminger, una bambina vivace e coraggiosa affidata dalla madre al signor Hans Hubermann, un imbianchino buono e gentile, e a sua moglie Rosa. Turbata per la recente, tragica morte del fratellino, Liesel fatica ad adattarsi sia a casa che a scuola, dove i compagni la prendono in giro perché non sa leggere. Tuttavia, con grande determinazione e con l'aiuto del signor Hubermann, riuscirà a cambiare la sua situazione: nel corso di lunghe notti insonni, infatti, il papà adottivo le insegnerà a leggere il suo primo libro, "Il manuale del becchino", rubato al funerale del fratello, e da quel momento l'amore di Liesel per la lettura diventerà incontenibile. Testimone della feroce repressione della libertà di espressione da parte del partito nazista, la bambina, grazie anche all'amicizia con Max, un ebreo che i suoi genitori nascondono nello scantinato e che condivide con lei la passione per i libri incoraggiandola ad approfondire le sue capacità di osservazione, e con l'aiuto di Rudy, vicino e compagno di scuola che si è innamorato di lei, si trasformerà in una incallita ladruncola di libri...
  • La Critica
    Ci sono film in cui il Libro ha la potenza di salvare l'uomo, come in effetti accade, tramandando il valore della memoria, come dimostra il 'Diano di Anna Frank'. Dopo 'The Reader', ecco 'Storia di una ladra di libri', tratto dal un voluminoso best seller da 8 milioni di copie dell'australiano Markus Zusak, edito da Frassinelli, dove una ragazzina viene affidata nella Germania nazista del '38 a una coppia adottiva, dopo la fuga della madre comunista. (...) produzione Fox in versione patinata, un po' per signore, musicata a note sempre alte dallo spielberghiano John Williams (47 nomination all'Oscar) e ripresa con dolly sfrenati da Florian Ballhaus, mentre Brian Percival, regista di molte puntate dello smagliante 'Downton Abbey', si adagia nel rassicurante stile che smussa gli angoli anche di una storia selvaggia che inizia e finisce con la voce fuori campo della Morte. Il libro rischia di puntare troppo sulla poesia del dolore, mentre la medicina omeopatica della lettura rimane sullo sfondo ma non diventa redenzione né catarsi, rimane colore anche se promuove la libertà di pensare. Una quasi fiaba che rivela il viso dolce diabolico della 14enne Sophie Nélisse accanto alle facce note di Emily Watson e del grande Geoffrey Rush.
    Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 27 marzo 2014

    Da un romanzo di Markus Zusak venduto in otto milioni di copie, una parabola umanista che sventola la bandiera della cultura contro la barbarie. (...) Brian Percival invece, uno dei registi della serie 'Downton Abbey', non ne mostra altrettanto nel mettere in scena una rappresentazione ligia ai modelli del 'film storico' (magniloquenza, scene madri, colore grigiastro da archivi d'epoca), che appiattisce i personaggi sullo sfondo e si guarda bene dal discutere gli stereotipi di repertorio. I tedeschi non fanno che gridare, la brava famiglia protegge l'adolescente e nasconde un giovane rifugiato ebreo nel sottoscala... ma occorre davvero tanto manicheismo per convincere il pubblico che i nazisti erano cattivi?
    Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 27 marzo 2014

    Ispirato al best seller di Markus Zusak, 'La Ladra di libri' è un film illustrativo che tuttavia prende qualche forza dalla storia che racconta: l'odissea di un'adolescente orfana, affidata alle cure di una matura coppia nella Germania nazista. (...) Nella pellicola c'è una fastidiosa voce narrante, niente di meno della Morte in persona e la regia di Brian Percival soffre di una certa piattezza, però la Liesel di Sophie Nelisse è luminosa e Geoffrey Rush ed Emily Watson sono commoventi genitori adottivi.
    Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 27 marzo 2014

    Tratto dall'omonimo romanzo di Zusak, 'Storia di una ladra di libri' è il tipico film che indurrà qualche spettatore a convincersi d'avere avuto accesso al top di poesia, rievocazione storica e arte recitativa. È il caso, però, di opporre una garbata quanto ferma resistenza: la parabola della ragazzina tedesca strappata nel '39 a una famiglia 'sovversiva' e data in adozione a una coppia in apparenza ignava, ma in realtà gonfia d'umanità ha tutti, ma proprio tutti i difetti del feuilleton di mezzatacca. Didascalismo edificante, narrazione piatta e no-suspense persino nelle acmi d'atrocità, torrenti di sentimentalismo, fotogenia a tutti i costi (vale anche per le bandiere con la svastica), la voce off della Morte (!) che commenta i fatti; ma la tirata più insopportabile riguarda il demagogico e genericissimo inno ai 'libri', che sarebbero l'antidoto all'incultura e il balsamo dell'umiliato & offeso. Dimenticando che anche il nazismo poté contare su fior di 'libri'.
    Valerio Caprara, 'Il Mattino', 27 marzo 2014

    Piacerà a chi ama le storie alla Anna Frank. Anche per Liesel il terrore e l'incombere della morte si combattono con la fantasia. Il messaggio del best seller di Markus Zusak non va perso colla proba regia di Brian Percival, molto ben servito dagli attori (Rush e la Watson sono i genitori adottivi).
    Giorgio Carbone, 'Libero', 27 marzo 2014

    Racconto di formazione, ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale. (...) Le signore preparino i fazzoletti anche se la regia didascalica di Percival suscita poca emozione. Ottimi, Geoffrey Rush e Emily Watson.
    Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 27 marzo 2014
  • Il Regista
    E' stato premiato tre volte dalla British Academy of Film & Television. Ha vinto il suo più recente BAFTA TV Award per la pluripremiata fiction televisiva britannica Downton Abbey, di cui ha diretto sei episodi tra il 2010 e il 2012, così come lo speciale di Natale del 2011. Percival ha vinto, nel 2011, anche il Primetime Emmy Award per la miglior regia di una miniserie film o speciale drammatico, sempre per Downtown Abbey, e nel 2012 ha ricevuto un’altra candidatura per la regia di una serie drammatica agli Emmy Primetime Award. Nel 2001 il toccante cortometraggio d’esordio di Percival, scritto dalla moglie Julie Rutterford, ha vinto il BAFTA Film Award nonché diversi altri prestigiosi riconoscimenti internazionali, tra cui il Premio della Giuria al Festival di Raindance. Per la televisione Percival ha anche diretto Pleasureland, un film TV prodotto da Channel 4 su un gruppo di adolescenti di Liverpool che avvertono il peso di diventare grandi; Nord e Sud, un serial tv della BBC basato sull’omonimo romanzo del 1855 di Elizabeth Gaskell; ShakespeaRe-Told – Much Ado About Nothing, uno dei quattro adattamenti televisivi della commedia di William Shakespeare Molto rumore per nulla, ambientato al giorno d’oggi; The Ruby in the Smoke un adattamento del romanzo di Philip Pullman interpretato da Billie Piper, e The Old
    Curiosity Shop, un film televisivo tratto dal romanzo “La bottega dell’antiquario” di Charles Dickens. Percival ha anche diretto numerosi spot commerciali premiati in tutta Europa. Attualmente sta lavorando a Nelson and Emma con Julian Fellowes, un film biografico sul grande Ammiraglio e sulla sua relazione con Lady Hamilton, le cui riprese inizieranno nei primi mesi del 2014.


ARCHIVIO FILM

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